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La fenomenologia delle dipendenze risulta assai complessa. Molteplici infatti sono i fattori individuali e sociali che conducono l’individuo a ricorrere a sostanze psico attive, sostanze che, proprio per i loro principi attivi, possono causare una dipendenza. Quale premessa va inoltre riconosciuto che la pericolosità più o meno accentuata di una sostanza risulta indipendente dal suo statuto giuridico di legalità o illegalità. Sappiamo inoltre che la dipendenza non è solo confinata all’uso di sostanze, ma può manifestarsi anche mediante comportamenti compulsivi (gioco patologico, internet, disturbi alimentari, ecc.)
In questo contesto è opportuno tuttavia focalizzare l’attenzione alla politica attuata dalla Confederazione e dal nostro Cantone da ormai parecchi anni. La Legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope attualmente in vigore risale al lontano 1951. Da allora molti aspetti del fenomeno sono cambiati, sia per quanto concerne l’uso che la tipologia di sostanze: nuove droghe sono entrate nel mercato e spesso si assiste a un uso simultaneo di più sostanze (politossicomania); la figura del tossicomane appare solo raramente quale soggetto marginale o contestatario. Sempre più spesso la persona dipendente si riconosce appartenente al sistema e il ricorso alla sostanza assume carattere ricreativo. Alcuni soggetti, se pensiamo al cocainomane, fanno inizialmente uso di cocaina per mantenersi performanti. Altre persone ancora si ritrovano dipendenti all’interno di un quadro di grave disturbo comportamentale o psichiatrico (doppia diagnosi).
Di fronte a questa complessificazione, coscienti del fatto che una persona dipendente debba essere presa a carico secondo un approccio multi e inter disciplinare, dove alla presa a carico psicologica, educativa e sociale debba essere messo a punto anche un programma per lo scompenso corporeo (parte organica) e viceversa, in Svizzera si è sviluppato un efficace modello di intervento basato su quattro pilastri: la prevenzione, atta ad evitare per quanto possibile che nuove persone inizino a consumare; la terapia, per aiutare il maggior numero di persone dipendenti a liberarsi dall’uso di sostanza per il raggiungimento di un’autonomia; la riduzione del danno, al fine di migliorare la salute e la situazione sociale dei consumatori di stupefacenti e non da ultimo la repressione, per proteggere la società dalle ripercussioni dei problemi legati alla tossicodipendenza e dalla criminalità legata alla droga. Con la modifica in votazione questi 4 fondamentali pilastri vengono finalmente inseriti nella Legge. Inoltre il nuovo testo prevede misure più efficaci a protezione dei giovani, tra le quali un inasprimento delle pene per chi spaccia in prossimità delle Scuole. Importante è sottolineare che nella proposte in oggetto si continua a promuovere l’astinenza e la riduzione del danno.
Per il Comitato referendario è quest’ultimo aspetto che viene contestato in quanto, al fine di ridurre il danno, si chiede il mantenimento dell’uso, su prescrizione medica, di eroina. Questa terapia di riduzione del danno viene sperimentata con successo dal 1994. Per via referendaria nel 1999 il popolo ha approvato detta somministrazione controllata. La base legale decade tuttavia entro la fine del 2009. Ricordiamo che la prescrizione è ammessa solo in casi estremi, quando tutte le altre terapie sono state attuate senza successo. Basti ricordare che a inizio 2008, su 26'000 pazienti seguiti in terapia, solo 1'283 (<5%) erano in trattamento con eroina. Questa soluzione ha permesso di salvare molte vite da overdose e da malattie trasmissibili e ha liberato molte Città svizzere dallo squallore delle scene aperte (spaccio, prostituzione, delinquenza). Va inoltre ricordato che in Ticino questo problema non si pone perché al momento non esistono le premesse per un simile trattamento.
Per queste ragioni Ingrado – servizi per le dipendenze, raccomanda di accettare le modifiche alla Legge sugli stupefacenti.
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