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Centro di accoglienza diurno - Ambiti di intervento |
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Il CAD è una struttura poliedrica che, come detto, si definisce chiaramente nell’offerta di possibilità concrete minime ma che è anche pensata ed organizzata per assorbire tutto quanto può essere richiesto dall’utenza e che rientra nel concetto di accoglienza.
Non occorre che l’utente sia seguito da un servizio per accedere al CAD, così come è possibile frequentare il CAD se l’utente è già seguito da altri attori della rete di presa a carico in quanto l’attività si sviluppa sull’intervento di riduzione del danno rispondendo ai bisogni dell’utenza più disagiata e critica (sia soggettivamente parlando che nella dimensione oggettiva delle manifestazioni comportamentali) fornendo una piattaforma minima attorno la quale l’utente transita, dentro la quale l’utente trova le risposte ai bisogni primari e soddisfa quelle esigenze legate alla cura del proprio corpo (igiene personale) e del sé (momenti di “stacco” dallo stress della strada) che gli consentono di rallentare, e a volte interrompere, il processo di degrado e di marginalizzazione in atto. Chi viene al centro può trovare una buona accoglienza, la possibilità di mangiare un pasto caldo, trascorrere del tempo, farsi una doccia, lavare i panni e ingaggiarsi in alcune attività proposte sia dagli operatori che dagli stessi fruitori del centro: proposte formulate in un’apposita assemblea che si tiene ogni martedì alle 14.00 aperta a tutti e momento di parola e confronto su varie tematiche. Come metodologia operativa si prevede, per ciascun utente:
- l’attivazione di un programma socio-assistenziale breve
- un'accoglienza immediata
- offerte a bassa soglia nel rispetto delle varie situazioni individuali specifiche
Si cercherà di promuovere l'attenzione della persona verso la salute e di diminuire il livello di stress, favorendo il minor ricorso alle sostanze stupefacenti e l'esplicitazione di richieste nuove di più alto livello.
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