Come obiettivo generale una struttura come il CAD ha quello di ridurre i processi di marginalizzazione e di progressiva esclusione delle persone dedite all’uso di sostanze stupefacenti. L'obiettivo si inquadra nella strategia della riduzione del danno che ha come compito primario l'abbassamento del rischio di morbilità e mortalità connesso all'uso di sostanze psicotrope, per via iniettiva e non, agganciando soggetti tossicodipendenti che non fanno riferimento ai tradizionali circuiti di assistenza sociosanitaria. In questo senso si fa riferimento sia alle raccomandazioni dell’Ufficio federale di salute pubblica che al Piano cantonale degli interventi del Cantone Ticino.
L’Ufficio federale di salute pubblica indica in particolar modo alcuni punti che assumiamo come elementi di riferimento importanti alla nostra attività:
- il reinserimento delle persone dipendenti da sostanze che generano dipendenza. Perciò è necessario promuovere il mantenimento della salute fisica e il miglioramento della situazione sociale.
- le condizioni in cui vivono i tossicodipendenti hanno gravissime conseguenze: alimentazione insufficiente, mancanza di igiene, mancanza di un’abitazione e alto rischio di infezione da HIV e Aids. (…)
- creare delle situazioni dove “è possibile prendere un po’ di distanza dallo stress della strada.”
Il Piano cantonale degli interventi poi sottolinea come sia necessario “…mettere a disposizione misure di riduzione del danno e di aiuto della sopravvivenza direttamente là dove sono le persone tossicodipendenti. Si tratta quindi di misure di prossimità o a “bassa soglia”.
In concreto sviluppiamo questi obiettivi condivisi sia a livello federale che cantonale su tre livelli: accoglienza, ascolto/intervento e counseling, attività specifiche di riduzione del danno.
1. Accoglienza
Possibilità di essere accolti e accettati nello stato in cui si è.
Offrire uno spazio dove i consumatori possono trascorrere del tempo.
Presenza di operatori durante tutto il tempo di apertura.
Con queste attività ci si pone come scopo:
- Attuare un aggancio con persone con comportamenti a rischio che non sono mai state in carico a strutture socio-sanitarie del territorio.
- Dare uno spazio alternativo ai ritmi ed ai rischi della strada (piazza)
2. Ascolto, intervento counseling
Colloqui non strutturati. Risposta ai bisogni primari (cibo, igiene personale, servizio lavanderia…). Informazioni, orientamento, supporto. Depistaggio all’Antenna o ad altri servizi competenti. Counselig brevi alla persona in preparazione e come presupposto ad una presa in carico più puntuale dell’Antenna
Con queste attività ci si pone come scopo:
- Produrre un’azione di counseling verso i bisogni immediati, dare informazioni corrette sul virus HIV, stimolare i comportamenti atti a preservare la propria salute nel quadro della strategia della riduzione del danno, offrire uno spazio di ascolto e relazione significativa, attuare una ricerca di motivazione individuale.
- Offrire uno spazio di mantenimento dei bisogni minimali di un individuo, possibilità di un pasto, collaborazione (e quindi educazione) nella preparazione, possibilità di lavarsi i vestiti, di farsi una doccia…
- Agevolare il contatto e lo strutturarsi di un interesse verso strutture specializzate per un percorso più strutturato o un progetto di emancipazione dalle sostanze, aiutare ed orientare l’individuo verso progetti puntali e verso percorsi di reinserimento sociale e lavorativo attuando una collaborazione fattiva con altri enti e precipuamente con l’Antenna.
- Attivazione della persona attraverso un approccio di tipo non direttivo in grado di accrescere la consapevolezza del proprio ruolo nella risoluzione dei problemi. In questo approccio l’offerta di informazioni è un primo passo per permettere una presa in carico di se stessi.
3. Attività specifiche di riduzione del danno
Stimolare i comportamenti atti a preservare la propria salute nel quadro della strategia della riduzione del danno. Attività di gruppo: gruppi di discussione, gruppi di interessi tematici, laboratori di interesse… Offerta di materiale sterile gratuito: siringhe, preservativi… Distribuzione di materiale informativo relativo alle nuove e vecchie droghe, AIDS e diverse terapie antiretrovirali…
Con queste attività ci si pone come scopo:
- riduzione dell’over-dose
- riduzione dei danni fisici dovuti ad iniezioni
- riduzione della diffusione di epatiti e HIV
- stimolare comportamenti che rappresentino una responsabilità verso se stessi e gli altri.
- Dare la possibilità di sperimentarsi in diverse attività, fare esperienza di gruppo, approfondire determinati temi,
- Impedire e/o ridurre la trasmissione di malattie legate all’uso di sostanze o a comportamenti a rischio.
- Aumentare la conoscenza dei rischi e degli inteventi in caso di contagio o favorire informazioni relative ai rischi delle droghe in circolazione.
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